Cara Lella,
con l’esprimerTi le mie più vive espressioni di gioia per il mandato elettorale conseguito che è testimonianza del tuo impegno sociale e politico di questi ultimi vent’anni, desidero altresì informarTi di aver preso una decisione, meditata a lungo e sofferta.
Esco dalla Fondazione M. Bellisario, alla quale ho dato tantissimo sia in termini di entusiasmo che di operatività, pertanto Ti pregherei di non contare più su di me o su una mia futura collaborazione. Purtroppo non sento più
L’impegno, la volontà e la forte determinazione che ti caratterizzano, sono Tuoi grandi meriti che hanno giustamente portato negli anni
Ritengo pertanto che attribuire sia pur indirettamente alla Fondazione MB una connotazione politica - derivante dal Tuo essere rappresentante di un partito politico in Parlamento - sia in contraddizione con l'evidente carattere bipatisan degli scopi e delle finalità della medesima.
Credimi, non è un pregiudizio verso il PDL, avrei avuto la stessa reazione anche nei confronti di tutti gli altri partiti, ma la Tua appartenenza inevitabilmente porterà la pubblica opinione a ritenere che la Fondazione sia espressione del partito che Ti ha consentito di entrare a Montecitorio.
Le istanze che le donne come me intendono rappresentare devono essere, invece, rivolte a tutti gli schieramenti politici, attivare un confronto su temi comuni e costruire partecipazione e consenso su una base di trasversalità.
Non sarò certo io a spingerTi alle dimissioni dalla carica di Presidente, consentimi però di dirTi che un gesto in tal senso me lo sarei aspettato per il bene della Fondazione MB stessa.
Hai davanti cinque anni sicuri di intensa attività politica, Ti auguro tutti i migliori successi che vorrai conseguire e, con l’occasione, saluto e ringrazio tutte le sostenitrici della Fondazione MB, che mi leggono in copia, con le quali ho trascorso intensi e arricchenti anni.
Tua Daniela







