giovedì, 23 ottobre 2008
Ho incontrato su Facebook un mio amico di cui avevo perso le "tracce" da tanto tempo e mi ha fatto ricordare un pezzo, anche, della mia infanzia.....
Grazie Giovanni

Marica


Noi che la penitenza era "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa e se scendeva a giocare
Noi che adottavamo gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato
nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color.".
Noi che giocavamo a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che avevamo i cartoni animati belli..!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitan3 noi che "Si, ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe più forte di Holly..."
Noi che guardavamo " La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un napoletano
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della CocaCola con l'albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collocati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)".
Noi che il "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.
Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer..e basta!!!
Noi che a scuola con lo zaino invicta e la smemoranda
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 10-20 lire
Noi che si suonava la pianola Bontempi
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost , la Williams Mansell , la Lotus Senna e Piquet e
la Benetton Nannini
Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s'inceppava sempre!
Noi che la merenda era la Girella e il Billy all'arancia
Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d'oro
Noi che le macchine avevano la targa nera.. i numeri bianchi.. e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani "e chi sono io Babbo Natale?"
Noi che il guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari
Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars
Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by me
Noi che giocavamo col Super Tele
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. "stai sicuro che questo non vola..."
Noi che le all star le compravi al mercato a 10.000 lire
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna


NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE

E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO

NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI
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categoria:privato
lunedì, 13 ottobre 2008

Ciao a tutte le persone che mi hanno scritto o inviato sms dopo aver visto TATAMI!!!!

E' stata una domenica colma di emozioni.

Prima della messa in onda della trasmissione,quella che prevaleva  su tutte era la paura di non essere stata sufficientemente chiara e profonda su temi che sono per me vitali, temevo che dal contraddittorio con la Prof.ssa  Scaraffia si potessero confermare i pregiudizi omofobi che impattano sulla società.

E’ stata una piacevole sorpresa ricevere gli sms degli amici e i commenti al post di Marica.

Oggi, sono più che mai convinta che la visibilità sia un punto di forza, che essere se stessi sia il passaporto per un sano confronto, per un rinnovato dialogo rivolto alla costruzione di un’identità condivisa.

Desidero abbracciare calorosamente tutti voi che state contribuendo con i vostri pensieri  a rafforzare il mio sentire e mi auguro di non perdere questo privilegio.

Semplicemente GRAZIE !!!!

Daniela

 

Cell. 335269408

d.bellisario@telematica.it

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categoria:sociale
venerdì, 10 ottobre 2008
Domenica 12/10/08 il mio amore, sarà ospite di "TATAMI", una trasmissione che va in onda in seconda serata su Rai 3 a parlare di Omofobia.
Ci siamo chieste se era giusto farlo oppure no, se valeva la pena esporsi,rischiare in prima persona la discriminazione,mettersi realmente a nudo di fronte alle telecamere e quindi di fronte al Paese, questo Paese che è ancora molto lontano ad accettare o meglio ad accogliere le differenze.
La risposta che ci siamo date è assolutamente SI, se non lottiamo noi in prima persona attraverso la visibilità, chi sarà disposto a farlo? Non è possibile soltanto lamentarsi e non far nulla perchè le cose cambino.
La visibilità, farsi conoscere per quello che siamo, con eleganza,tranquillità,pacatezza, ma anche con la giusta determinazione deve essere la nostra forza!!!
La storia lo dimostra, basta pensare alle battaglie che hanno dovuto affrontare le donne per ottenere il divorzio o l'aborto.
Di fronte avrà un "avversario" molto forte,preparato e quanto mai omofobo,che porterà avanti le opinioni della maggioranza delle persone, ossia che gli omosessuali non sono discriminati e che già hanno gli stessi diritti come individui secondo quello che è definito nel Diritto Privato.
E' aberrante pensare che le persone che vivono in una società e quindi nella condivisione del sociale, poi devono pensare nella vita privata o nella propria "famiglia" da individualisti, senza avere l'opportunità come tutti gli altri, di poter scegliere con chicchessia la propria condivisione soltanto perchè amano una persona dello stesso sesso, questa è omofobia no anzi è molto peggio è razzismo!!!!!

Marica
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