E’ una mattinata fredda, un freddo pungente al quale una “romana” come me non è certo abituata, il cuore e l’anima, invece sono calde. E’ quel calore, quell’energia che ti arrivano addosso solo se hai maturato le scelte con pensieri profondi e rinnovato consapevolezze, nel tempo e con il tempo. Poi arriva il momento, gli eventi si succedono (ad esempio: il no del vaticano alla depenalizzazione dei reati omosessuali) e la scelta si fa azione.
Oggi mi sono sbattezzata.
Per coerenza.
Per mandare un segnale chiaro.
Per una questione di democrazia.
Perchè come donna ed omosessuale sono “maltrattata”.
Per rivendicare la mia identità.
Per non essere considerata dalla stessa legge italiana tra i “sudditi” delle gerarchie ecclesiastiche.
Daniela







