Caro papa’, l’ eredità che mi hai lasciato è importante, profonda, meravigliosa.
Un’eredità fatta di poche parole ma di tanti gesti….. i tuoi gesti.
Non ricordo quando ho compreso che la “bontà” era per te un valore. La tua bonta’ penso di averla respirata da bambina, poi da ragazzina infine da adulta.
C’e’ chi dice, e sono in tanti, che chi è buono è un “fesso” oppure un debole. Tu mi hai insegnato invece che la bonta’ coincide con l’ intelligenza e con la forza e che solo da questa intelligenza e da questa forza puo’ nascere il bene. “Bene” una parola straordinaria! Solo grazie a te ne ho compreso fino in fondo il senso: perche’ il Bene è come il Sole che illumina ogni cosa. Come la luce consente all’occhio di vedere, cosi’ il Bene ci consente di capire e di sentire. Sentire e capire. Capire e sentire…Questo e’ il battito dell’anima quando c’e’ il Sole.
Non ricordo quando ho compreso che l’ “altruismo” era per te un valore. Penso di averlo respirato da bambina, poi da ragazzina, infine da adulta. Quella qualità morale di saper guardare, ascoltare, sostenere gli altri: le persone che ami da sempre, gli sconosciuti che incontri per strada. Con noi, con loro, ti ho visto grande nel donare e nel ricompensare, anteponendo sempre il perdono alla vendetta. Ti ho visto così nei momenti belli e dolorosi, facili e difficili della tua vita.
Non ricordo quando ho compreso che l’ “impegno” era per te un valore. Penso di averlo respirato da bambina, poi da ragazzina, infine da adulta. Un giorno di tanti anni fa di fronte ad una mia difficoltà mi hai detto “ Se esiste un problema esiste anche la soluzione, basta trovarla!”. E con il tuo esempio fatto di impegno, a volte di ostinazione, caparbietà e testardaggine, mi hai dimostrato che ci si può confrontare anche con i problemi più grandi… Cosi’ sono diventata ostinata, caparbia e testarda, proprio come te, anche se esserlo, a volte, puo’ costare caro, e tu lo sai bene papa’…
Non ricordo quando ho compreso che l’ “ironia” era per te un valore. Penso di averlo respirato da bambina, poi da ragazzina, infine da adulta. Quando guardavi le cose come se fossi a bordo di una mongolfiera: da quell’altezza, con tutta quella leggerezza, con tutto quel blu… la terra era misurabile, comprensibile, amabile. Dentro di te sorridevi e con quel sorriso segreto affrontavi il giorno e la notte. Quell'ironia rivive in Paolo,tuo figlio, mio amato fratello.
Non ricordo quando ho compreso che l’ amore era per te il valore piu’ grande. Penso di averlo respirato da bambina, poi da ragazzina, infine da adulta.
Quell’amore delicato ed elegante, che solo un cuore nobile puo’ dare. Quell’amore cosi’ grande che di fronte a lui la mediocrita’ sparisce. Quell’amore che non e’ fatto di parole, ma di gesti … i tuoi gesti.
I tuoi gesti che mi hai lasciato in eredita’.
Daniela
Un’eredità fatta di poche parole ma di tanti gesti….. i tuoi gesti.
Non ricordo quando ho compreso che la “bontà” era per te un valore. La tua bonta’ penso di averla respirata da bambina, poi da ragazzina infine da adulta.
C’e’ chi dice, e sono in tanti, che chi è buono è un “fesso” oppure un debole. Tu mi hai insegnato invece che la bonta’ coincide con l’ intelligenza e con la forza e che solo da questa intelligenza e da questa forza puo’ nascere il bene. “Bene” una parola straordinaria! Solo grazie a te ne ho compreso fino in fondo il senso: perche’ il Bene è come il Sole che illumina ogni cosa. Come la luce consente all’occhio di vedere, cosi’ il Bene ci consente di capire e di sentire. Sentire e capire. Capire e sentire…Questo e’ il battito dell’anima quando c’e’ il Sole.
Non ricordo quando ho compreso che l’ “altruismo” era per te un valore. Penso di averlo respirato da bambina, poi da ragazzina, infine da adulta. Quella qualità morale di saper guardare, ascoltare, sostenere gli altri: le persone che ami da sempre, gli sconosciuti che incontri per strada. Con noi, con loro, ti ho visto grande nel donare e nel ricompensare, anteponendo sempre il perdono alla vendetta. Ti ho visto così nei momenti belli e dolorosi, facili e difficili della tua vita.
Non ricordo quando ho compreso che l’ “impegno” era per te un valore. Penso di averlo respirato da bambina, poi da ragazzina, infine da adulta. Un giorno di tanti anni fa di fronte ad una mia difficoltà mi hai detto “ Se esiste un problema esiste anche la soluzione, basta trovarla!”. E con il tuo esempio fatto di impegno, a volte di ostinazione, caparbietà e testardaggine, mi hai dimostrato che ci si può confrontare anche con i problemi più grandi… Cosi’ sono diventata ostinata, caparbia e testarda, proprio come te, anche se esserlo, a volte, puo’ costare caro, e tu lo sai bene papa’…
Non ricordo quando ho compreso che l’ “ironia” era per te un valore. Penso di averlo respirato da bambina, poi da ragazzina, infine da adulta. Quando guardavi le cose come se fossi a bordo di una mongolfiera: da quell’altezza, con tutta quella leggerezza, con tutto quel blu… la terra era misurabile, comprensibile, amabile. Dentro di te sorridevi e con quel sorriso segreto affrontavi il giorno e la notte. Quell'ironia rivive in Paolo,tuo figlio, mio amato fratello.
Non ricordo quando ho compreso che l’ amore era per te il valore piu’ grande. Penso di averlo respirato da bambina, poi da ragazzina, infine da adulta.
Quell’amore delicato ed elegante, che solo un cuore nobile puo’ dare. Quell’amore cosi’ grande che di fronte a lui la mediocrita’ sparisce. Quell’amore che non e’ fatto di parole, ma di gesti … i tuoi gesti.
I tuoi gesti che mi hai lasciato in eredita’.
Daniela







