Serate e serate passate a discutere animatamente del PD e poi improvvisamente di notte mi sveglio incazzata.
Dal PD mi sento raggirata, presa in giro, soggiogata da quell'atteggiamento all'apparenza accogliente e disponibile all'ascolto che in realtà cela una profonda ipocrisia, una contraddizione di idee, di interessi e questo è il danno più grave che un partito, che si definisce, laico, moderno e democratico, possa fare ai suoi cittadini, non consentendoci di capire nulla, ingarbugliando bene le carte per garantirsi la totale decisione su noi altri.
La mia amica Cristiana, militante nel PD, mi spinge a tesserarmi per aiutarla insieme ai piombini a cercare di cambiare le cose dal dentro, del resto chi non agisce, non può poi certo lamentarsi e su questo sono profondamente cosciente e d'accordo con lei, ma ciò che io discuto è altro, sono le fondamenta su cui si basa il PD, che lo rendono ai miei occhi di scarsa credibilità e che mi delude ogni giorno per diverse motivazioni ed iniziative che prende e non prende.
Io faccio parte di quel 7% di elettori che alle ultime elezioni per le europee,il PD ha perso, e bene cosa sono stati in grado di dire successivamente a questo disastro? Semplicemente, in sostanza, che hanno ancora il 26% e non è certo un numero irrilevante, tuttaltro, se si fosse partiti dal 20%, ma al Governo ci sono sempre altri partiti e coalizioni che hanno dei numeri considerevolmente diversi.
Se un partito che ha l'ambizione di governare un Paese non si fa una sana autocritica per capire dove ha fallito e continua inesorbilmente con la sua "strategia" della non chiarezza crogiolandosi nell'ambiguità, non delineando programmi netti,chiari,precisi, come può pretendere di avere il sostegno delle persone.
Sono anche stanca di sentirmi dire: " se non diamo il voto al Pd a chi lo diamo, gli altri sono tutti voti persi", ritengo che questo sia proprio l'atteggiamento qualunquista, rassegnato del tirare a campare tipico italiano, che siccome non esiste attualmente una valida alternativa dobbiamo accontentarci di qualunque cosa ci offrino, parlando di prospettive che non sanno neanche ben definire e che spesso sono ai limiti della decenza.
Bisogna rendersi conto che anche i voti dati al PD sono voti persi lo stesso,inutili ugualmente, sono voti che li fanno crogiolare nel loro limbo e non consentono loro di mettersi finalmente in discussione una volta per tutte.
Se invece di perdere solo il 7% avessero perso, che so, il 10%-15%, molto probabilmente si toglierebbero dalle facce quell'arroganza e quella presunzione che oggi li contraddistingue e si tirerebbero realmente su le maniche per capire dove iniziare per cambiare,per rinnovarsi, e per creare un'Italia laica, democratica, priva del perbenismo che finoca ci ha condannati all'inciviltà!!!!
Cambiare governo dal PDL al PD, ad oggi per me non fa alcuna differenza.
Con profonda amarezza.
Marica
Dal PD mi sento raggirata, presa in giro, soggiogata da quell'atteggiamento all'apparenza accogliente e disponibile all'ascolto che in realtà cela una profonda ipocrisia, una contraddizione di idee, di interessi e questo è il danno più grave che un partito, che si definisce, laico, moderno e democratico, possa fare ai suoi cittadini, non consentendoci di capire nulla, ingarbugliando bene le carte per garantirsi la totale decisione su noi altri.
La mia amica Cristiana, militante nel PD, mi spinge a tesserarmi per aiutarla insieme ai piombini a cercare di cambiare le cose dal dentro, del resto chi non agisce, non può poi certo lamentarsi e su questo sono profondamente cosciente e d'accordo con lei, ma ciò che io discuto è altro, sono le fondamenta su cui si basa il PD, che lo rendono ai miei occhi di scarsa credibilità e che mi delude ogni giorno per diverse motivazioni ed iniziative che prende e non prende.
Io faccio parte di quel 7% di elettori che alle ultime elezioni per le europee,il PD ha perso, e bene cosa sono stati in grado di dire successivamente a questo disastro? Semplicemente, in sostanza, che hanno ancora il 26% e non è certo un numero irrilevante, tuttaltro, se si fosse partiti dal 20%, ma al Governo ci sono sempre altri partiti e coalizioni che hanno dei numeri considerevolmente diversi.
Se un partito che ha l'ambizione di governare un Paese non si fa una sana autocritica per capire dove ha fallito e continua inesorbilmente con la sua "strategia" della non chiarezza crogiolandosi nell'ambiguità, non delineando programmi netti,chiari,precisi, come può pretendere di avere il sostegno delle persone.
Sono anche stanca di sentirmi dire: " se non diamo il voto al Pd a chi lo diamo, gli altri sono tutti voti persi", ritengo che questo sia proprio l'atteggiamento qualunquista, rassegnato del tirare a campare tipico italiano, che siccome non esiste attualmente una valida alternativa dobbiamo accontentarci di qualunque cosa ci offrino, parlando di prospettive che non sanno neanche ben definire e che spesso sono ai limiti della decenza.
Bisogna rendersi conto che anche i voti dati al PD sono voti persi lo stesso,inutili ugualmente, sono voti che li fanno crogiolare nel loro limbo e non consentono loro di mettersi finalmente in discussione una volta per tutte.
Se invece di perdere solo il 7% avessero perso, che so, il 10%-15%, molto probabilmente si toglierebbero dalle facce quell'arroganza e quella presunzione che oggi li contraddistingue e si tirerebbero realmente su le maniche per capire dove iniziare per cambiare,per rinnovarsi, e per creare un'Italia laica, democratica, priva del perbenismo che finoca ci ha condannati all'inciviltà!!!!
Cambiare governo dal PDL al PD, ad oggi per me non fa alcuna differenza.
Con profonda amarezza.
Marica







