giovedì, 25 giugno 2009
Serate e serate passate a discutere animatamente del PD e poi improvvisamente di notte mi sveglio incazzata.
Dal PD mi sento raggirata, presa in giro, soggiogata da quell'atteggiamento all'apparenza accogliente e disponibile all'ascolto che in realtà cela una profonda ipocrisia, una contraddizione di idee, di interessi e questo è il danno più grave che un partito, che si definisce, laico, moderno e democratico, possa fare ai suoi cittadini, non consentendoci di capire nulla, ingarbugliando bene le carte per garantirsi la totale decisione su noi altri.
La mia amica Cristiana, militante nel PD, mi spinge a tesserarmi per aiutarla insieme ai piombini a cercare di cambiare le cose dal dentro, del resto chi non agisce, non può poi certo lamentarsi e su questo sono profondamente cosciente e d'accordo con lei, ma ciò che io discuto è altro, sono le fondamenta su cui si basa il PD, che lo rendono ai miei occhi di scarsa credibilità e che mi delude ogni giorno per diverse motivazioni ed iniziative che prende e non prende.
Io faccio parte di quel 7% di elettori che alle ultime elezioni per le europee,il PD ha perso, e bene cosa sono stati in grado di dire successivamente a questo disastro? Semplicemente, in sostanza, che hanno ancora il 26% e non è certo un numero irrilevante, tuttaltro, se si fosse partiti dal 20%, ma al Governo ci sono sempre altri partiti e coalizioni che hanno dei numeri considerevolmente diversi.
Se un partito che ha l'ambizione di governare un Paese non si fa una sana autocritica per capire dove ha fallito e continua inesorbilmente con la sua "strategia" della non chiarezza crogiolandosi nell'ambiguità, non delineando programmi netti,chiari,precisi, come può pretendere di avere il sostegno delle persone.
Sono anche stanca di sentirmi dire: " se non diamo il voto al Pd a chi lo diamo, gli altri sono tutti voti persi", ritengo che questo sia proprio l'atteggiamento qualunquista, rassegnato del tirare a campare tipico italiano, che siccome non esiste attualmente una valida alternativa dobbiamo accontentarci di qualunque cosa ci offrino, parlando di prospettive che non sanno neanche ben definire e che spesso sono ai limiti della decenza.
Bisogna rendersi conto che anche i voti dati al PD sono voti persi lo stesso,inutili ugualmente, sono voti che li fanno crogiolare nel loro limbo e non consentono loro di mettersi finalmente in discussione una volta per tutte.
Se invece di perdere solo il 7% avessero perso, che so, il 10%-15%, molto probabilmente si toglierebbero dalle facce quell'arroganza e quella presunzione che oggi li contraddistingue e si tirerebbero realmente su le maniche per capire dove iniziare per cambiare,per rinnovarsi, e per creare un'Italia laica, democratica, priva del perbenismo che finoca ci ha condannati all'inciviltà!!!!
Cambiare governo dal PDL al PD, ad oggi per me non fa alcuna differenza.
Con profonda amarezza.
Marica
postato da: damaga alle ore 15:28 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1    25 Giugno 2009 - 15:51
 
http://wordwrite.wordpress.com/2009/06/24/il-partito-del-gossip/

Fabio
utente anonimo

#2    12 Luglio 2009 - 22:50
 
Nessun voto è perso. Il PD si prenda i voti che si merita così come tutti gli altri. Finché non prende posizioni più nette per la laicità, finché non la smette di accogliere cariatidi e mummie cattoliche, non avrà mai il mio voto.
utente anonimo

#3    24 Luglio 2009 - 14:40
 
Franceschini: le coppie di fatto non sono una famiglia. 'E temo per il bipolarismo'
Dario Franceschini parla di famiglia, coppie di fatto e adozioni gay. "Sul riconoscimento delle coppie di fatto c'è una posizione che è stata portata in parlamento piu volte e che io condivido: è il riconoscimento delle coppie di fatto, che in base al nostro ordinamento costituzionale sono una cosa diversa dalla famiglia, ma devono avere diritti, riconoscimento e diritti. Le adozioni - continua il segretario del Pd - sono una cosa diversa, perché nelle adozioni c'è una terza persona, che è la più debole, che ha il diritto di avere in modo naturale un padre e una madre di sesso diverso. E l'adozione è un atto che deve essere riconosciuto dalla legge, penso che in questo caso si debba, la legge debba tutelare prima di tutto il diritto del meno protetto, che è il minore adottato".

"Condivido il riconoscimento dell'esistenza delle coppie di fatto» che però «sono una cosa diversa dalla famiglia». l'ha detto Dario Franceschini. «Diverso - aggiunge - è il caso delle adozioni. qui c'è una terza persona, il minore, che ha diritto di avere una tutela perchè è il meno protetto».

Il segretario del partito, candidato per una riconferma al congresso del partito, si è definito "garante del bipolarismo". «Non dobbiamo credere» che il bipolarismo «sia acquisito per sempre. Dobbiamo pensare che questo sistema vada salvaguardato», messo al sicuro dal ritorno a «uno schema in cui le maggioranza e i governi non sono più decisi dagli elettori ma sono variabili e mobili».

Il segretario Pd mette in guardia dall'eventuale prevalenza di una linea diversa dalla sua: «Bipolarismo e alternanza non sono garantiti, come qualcuno pensa, da una legge elettorale. Il bipolarismo sopravvive a qualsiasi legge se ci sono due grandi partiti alternativi. Se invece scomponi questi grandi partiti e torni a un sistema centro-sinistra e centro-destra, con il famoso trattino, tutto torna in movimento; non ci sono più due grandi partiti avversari, ma prevale il vecchio schema con la sinistra da una parte e il centro del centrosinistra dall'altra».

In un'intervista Franceschini dice: «Io prendo un impegno: garantire che questo schema sopravviva a Berlusconi». Di più: «Del dopo-Berlusconi dobbiamo cominciare ad occuparci. Nessun uomo di buonsenso può pensare che si ricandidi a fine legislatura; è una scadenza inevitabile. Ma ci sono tutti gli ingredienti per una fine traumatica anticipata».

All'altro candidato Pier Luigi Bersani, che chiede maggiore attenzione alla sinistra del partito, Franceschini replica: «Io sarei cauto nell'uso delle parole. Sinistra è una parola e una storia nobilissima, cui io sono anche legato. Ma so pure che c'è una parte degli elettori e dei gruppi dirigenti del Pd che non si riconosce solo in quella parola. O il partito resta la casa di tutti, liberal, cattolici laici, ambientalisti - sottolinea - o diventa un'altra cosa». Franceschini, infine, aggiunge: «Io non escludo una futura alleanza con l'Udc. Ma voglio un Partito democratico che non rinuncia a competere direttamente con il Pdl, che non ha bisogno di appaltare a qualcuno la funzione di parlare con i mondi produttivi, di conquistare il voto mobile».

Una stoccata ulteriore ai suoi avversari interni Franceschini la dà ricordando che rpima delle elezioni tutti gli dicevano "bravissimo, vai avanti così", poi quando si è candidato è diventato responsabile della sconfitta. "Lo trovo divertente", ha affermato.

Sul tema bipolarismo, che sarà centrale nel dibattito congressuale, risponde Massimo D'Alema, che da tempo teorizza il sistema elettorale tedesco e l'alleanza col centro targato Udc: "«Io credo che non convenga a nessuno lanciare messaggi inutilmente allarmanti, perchè conviene a tutti mantenere il confronto su un piano di civiltà e di merito». Per D'Alema «il vero rischio per il bipolarismo è l'estremo indebolimento di questo partito che, in due elezioni, si è ridotto al 26%; dopo di che - ha detto l'ex ministro degli Esteri - il bipolarismo diventa piuttosto difficile nel senso della possibilità di riconquistare il governo del Paese».


23 luglio 2009

Anna da Bari
utente anonimo

#4    24 Luglio 2009 - 14:42
 
leggi sopra e dimmi se non ti fa un po' di "amarezza"...

Anna da Bari
utente anonimo

#5    24 Luglio 2009 - 18:42
 
Guarda, lasciami stare, ho scritto a tutti dopo quello che ho letto ieri!!!
E' vergognosi, tanto più per un partito che si definisce laico e blatera di non escludere un'alleanza con l'Udc....bahhh!!!

Marica
utente anonimo

#6    25 Luglio 2009 - 16:23
 
quale la vera sinistra? laica e pronta a difendere i diritti civili? io sono per il Prc...

Anna
utente anonimo

Commenti

categoria:sociale